Il preventivo avvocato è un contratto di legge?

settembre 29, 2017 No Comments »
Il preventivo avvocato è un contratto di legge?

Il lavoro dell’avvocato si sta appiattendo sempre più, nel tempo, sulle dinamiche tipiche di ogni altro mestiere; ecco che quindi il preventivo avvocato diventa un passo obbligatorio, sancito anche dalla legge (dal 29 agosto 2017, in seguito alle modifiche al decreto legge 1/2012). Affinché si instauri un rapporto di lavoro fra legale e cliente, è necessario prima fornire un preventivo in forma scritta. Una volta accettato, esso diventa un contratto di legge a tutti gli effetti con vincoli per entrambe le parti: l’avvocato che è tenuto a presentare il preventivo, pena sanzione disciplinare prevista dal codice deontologico (Avvertimento in questo caso); il cliente che deve corrispondere al professionista la somma pattuita e, anche in caso di terminazione anticipata del rapporto, è tenuto a riconoscere la parte del lavoro fino al momento svolta. Va aggiunto che la mancata presentazione del preventivo comporta una sanzione secondo il codice deontologico ma non esonera il cliente dal pagamento delle prestazioni. Altresì la validità del contratto può essere annullata in presenza di clausole vessatorie per il cliente.

Il preventivo avvocato è un atto soggetto a registrazione?

Il vincolo per l’avvocato, in caso di preventivo, è rappresentato dalla rilevanza di quest’ultimo ai fini fiscali; è dunque un atto soggetto a registrazione e comporta una tassazione proporzionale al compenso.

Cosa succede, però, se il cliente risulta inadempiente, in maniera sia parziale che totale? Su questo punto la giurisprudenza si inerpica in un terreno spinoso, perché, se da un lato prevede l’obbligo del cliente al pagamento della parcella, anche in caso di interruzione anticipata del rapporto, dall’altro identifica come rilevante ai fini fiscali un contratto assunto e non onorato dal cliente (Parere reso il 26/08/2013 dalla Direzione Regionale delle Entrate dell’Emilia Romagna, secondo l’art. 22 comma 1 Dpr n.131/1986).

L’obbligatorietà del preventivo avvocato, se da un lato garantisce tutele, dall’altro porge il fianco a una serie di disquisizioni di natura non solo legale ma anche fiscale.

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