Shopping compulsivo: è online che si svuotano i portafogli dei consumatori

giugno 23, 2016 No Comments »
Shopping compulsivo: è online che si svuotano i portafogli dei consumatori

Se è vero che gli italiani amano fare shopping, non tutti sanno che  un numero sempre maggiore di essi adora farlo online. Noi amiamo fare acquisti di capi in saldo e oggetti di grande utilità, tuttavia amiamo tanto anche le cose superflue. Tra queste rientrano gli acquisti fatti nel momento in cui riteniamo gli stessi di fondamentale importanza, quelli che prima del tempo finiamo per non utilizzare più. Non a caso gli armadi degli italiani traboccano di abiti, scarpe, soprabiti, jeans…tutti capi dei quali indossiamo solamente una piccolissima parte. L’indagine svolta dall’osservatorio Cotton Usa rivela che il 76% dei consumatori, si diletta negli acquisti di capi per occasioni speciali, ma con l’avvento dell’e-commerce tali possibilità si sono triplicate. In e-commerce come questo Patrizia Pepe Shop Online, acquistano il loro abbigliamento circa il 31% dei consumatori. Essi amano avere a disposizione tutti i capi di un preciso brand, così da fantasticare su tutti gli outfit possibili e sugli acquisti finali. Il 43% degli italiani, invece, ama fare acquisti sui siti multi brand, solo il 23% bazzica sui vari motori di ricerca, mentre il 23% scarica una marea infinita di app di acquisti. Ciò che accomuna questi consumatori in forma di percentuali è il desiderio di comprare, di regalarsi una giacca, una t-shirt o l’ultimo pio di scarpe della collezione estiva della propria marca preferita.

Le donne, in particolare, non resistono all’acquisto di abiti da sera, nonostante il detto coniato dal noto marchio Yves Saint Laurent che recitava pressappoco così: “Il più bell’abito che può abbigliare una donna sono le braccia dell’uomo che ama. Ma, per chi non ha la possibilità di trovare questa felicità, io sono qui”. Differentemente dagli uomini, le donne acquistano più abiti negli e-commerce, nonostante non abbiano la possibilità di toccare il tessuto con mano. Tuttavia, alcuni siti nazionali di multi brand, provvedono al reso in forma gratuita, particolarità che consente alle acquirenti di rimandare il capo indietro laddove non corrisponde alle aspettative. Negli ultimi tempi, però, i resi sono sempre meno, poiché quasi tutti i siti di e-commerce provvedono alla spiegazione nei dettagli delle misure e della vestibilità dei capi venduti. Rimane, tuttavia, una piccola fetta di popolazione che non si fa contagiare dagli acquisti compulsivi. A questa piccola parte di acquirenti appartiene chi trema all’idea di non poter provare gli abiti prima di procedere al pagamento, coloro i quali sono abituati a studiare l’etichetta di un abito dall’inizio alla fine per comprendere il tipo di tessuto con il quale è stato realizzato, la manifattura, etc.

E voi? A quale categoria di consumatori appartenete, acquirenti compulsivi o timorosi degli acquisti online?

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