Come calcolare il Quinto dello Stipendio?

aprile 11, 2016 No Comments »
Come calcolare il Quinto dello Stipendio?

La cessione del quinto dello stipendio è una forma di finanziamento accessibile ai lavoratori dipendenti, sia pubblici sia privati, ed ai pensionati. La particolarità di questa forma di finanziamento riguarda l’estinzione del prestito, che avviene mediante trattenute sulla busta paga. Se si ha bisogno di un prestito, ci si può rivolgere ad un istituto bancario per considerare l’ipotesi di accendere un finanziamento che si potrà poi risolvere con la cessione del Quinto dello stipendio. Vediamo come si fa il calcolo del Quinto dello stipendio.

La rata si calcola in base alla stima del netto dello stipendio o della pensione, escluse le componenti variabili del reddito, considerando le mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima), che fanno parte dello stipendio fisso. Il totale ricavato andrà poi diviso per 12 e la cifra ottenuta per 5, il risultato dà la stima della massima rata cedibile – il quinto dello stipendio o della pensione.

Il costo dell’operazione è elevato perché vi sono un tasso di interesse ed una commissione. La rata viene pagata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, che trattiene un quinto delle stipendio o della pensione, pari al 20%, con un bonifico all’Istituto di credito che ha provveduto ad erogare il finanziamento.

La cessione del quinto è un tipo di prestito ‘non finalizzato’, perché la cifra erogata non viene impiegata per l’acquisto di beni o servizi, ma può essere usata per usi diversi.
Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti è semplice fare un calcolo del quinto dello stipendio e calcolare la rata. Ci si può rivolgere all’ufficio del personale per sapere quanto è possibile utilizzare del proprio stipendio. Il lavoratore deve fornire dei dati, fra i quali giorno e anno di assunzione, il reddito mensile, la cifra del prestito, nome/cognome e recapito telefonico. In caso di licenziamento, il debito residuo deve essere estinto cedendo l’indennità di fine rapporto (TFR) al finanziatore.

I pensionati dovranno prima richiedere la comunicazione di cedibilità della pensione, ovvero un documento dove viene specificato l’importo massimo della rata del prestito, considerando che il pensionato può cedere fino a 1/5 della propria pensione, la rata dipende dall’importo della pensione al netto delle trattenute fiscali e previdenziali, per non intaccare l’importo della pensione minima stabilito annualmente dalla legge.

Il finanziamento può avere una durata massima di 10 anni ed una minima di 36 mesi. Per quanto riguarda l’estinzione anticipata, se non prevista da contratto, non prevede alcun rimborso spese. Potrebbero, però, esserci delle penali a compensazione del guadagno mancato della banca rispetto agli interessi previsti.

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