Quale mutuo scegliere per l’acquisto di casa?

aprile 5, 2016 No Comments »
Quale mutuo scegliere per l’acquisto di casa?

I tassi, sia fissi che variabili, legati ai mutui ipotecari hanno toccato in questi ultimi mesi i valori minimi storici.

Riguardi al tasso fisso, attualmente in media si aggira attorno al 2,5% per una durata di 20 anni, il secondo è poco meno sotto l’1,5% per lo stesso periodo. Anche quando il tasso variabile sia più conveniente, le famiglie sembrano preferire il tasso fisso.

I dati diffusi dall’ABI riguardo l’anno 2015, parlano di mutui a tasso variabile pari al 42,8% delle nuove erogazioni, mentre quelli a tasso fisso, a dicembre scorso, ne rappresentavano circa i due terzi a fronte di una quota del 25% nell’anno precedente.

Quale tasso conviene perciò scegliere nel 2016?

Il tasso fisso, essendo legato all’Eurirs, assicura delle rate costanti per tutta la durata del finanziamento ed è perciò consigliabile a chi preferisce spendere un po’ di più mensilmente, rispetto a un mutuo a tasso variabile, ma avendo la certezza che per la durata di 20/30 anni la rata resterà sempre quella stessa, contro ogni oscillazione ipotetica.

Il tasso variabile, ancorato invece all’Euribor, al momento garantisce un risparmio sulla rata mensile. Ma non dimentichiamoci che il mutuo è un finanziamento a lungo termine, quindi in futuro il tasso variabile potrebbe subire delle oscillazioni al rialzo che potrebbero tradursi in aumenti della relativa rata. Questa soluzione è consigliata a chi è nelle condizioni di sostenere una spesa mensile più alta.

Non dimentichiamoci che, in caso di aumenti, anche il mutuo a tasso variabile può essere rinegoziato con la propria banca, e se non possiamo trovare condizioni migliori, possiamo sempre ricorrere sia alla surroga mutuo tasso fisso, sia variabile, che permette di trasferire il mutuo presso un altro istituto di credito che offre soluzioni più vantaggiose.

I tassi di riferimento più utilizzati sono l’Euribor a un mese e quello a tre mesi, ma alcune banche prendono come riferimento per il calcolo degli interessi sui mutui variabili il tasso BCE.

Per sapere quale soluzione sia più indicata tra mutuo tasso fisso e variabile, è possibile confrontare i tassi relativi al mutuo richiesto, indicando le informazioni personali e i dati principali del mutuo: il valore dell’immobile da acquistare, l’importo del capitale di cui hai bisogno e la durata del prestito più adeguata. In rete ci sono tanti comparatori delle migliori offerte di mutui a tasso variabile fra le quali è possibile scegliere quella più conveniente.

Nei mutui a tasso variabile il tasso di interesse applicato al finanziamento è agganciato ad un tasso di riferimento di cui replica le variazioni. Quindi è bene conoscere questo tasso scelto dalla banca ed il suo status attuale, tenendo presente lo spread applicato. Il tasso applicato al mutuo che richiediamo online sarà la risultante data dalla somma di queste due variabili.

Prima di scegliere il mutuo, trattandosi di una spesa molto importante per una famiglia e che durerà molto a lungo, bisogna valutare molto accuratamente la scelta del prodotto finanziario più adatto alle proprie esigenze.

Inoltre è bene scegliere anche in base alle proprie propensioni, se non si vive bene il rischio, e se si vuol mantenere un controllo dei costi mensili da sostenere, il mutuo a tasso fisso è la scelta più indicata. Nei mutui a tasso fisso, infatti, l’importo della rata resta “fisso”, come la parola stessa dice, e costante nel tempo, ed il tasso di interesse applicato al finanziamento non subisce variazioni per tutto il periodo della durata del contratto. Se i tassi dovessero aumentare, la rata non subirà modifiche.

Una volta individuato il mutuo online più indicato, è possibile contattare la banca e ottenere in tempi brevi l’esito della richiesta di fattibilità, e dopo aver individuato l’offerta migliore, puoi sottoscrivere il mutuo scelto.

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