Idrosabbiatura nelle Belle Arti, come ottimizzare il risultato

settembre 17, 2015 No Comments »
Idrosabbiatura nelle Belle Arti, come ottimizzare il risultato

Per risultati, costi e tempi d’esecuzione, la sabbiatura è sicuramente il trattamento preferito quando si presenta la necessità di pulire una superficie metallica o di altro materiale. Non occorre essere professionisti per ottenere una buona sabbiatura. Tuttavia, è indispensabile conoscere alcune regole da seguire, per riuscire a ottenere il risultato sperato. Il fai da te è utile e divertente in caso di trattamenti a scopo domestico. Se la superficie da trattare è parte di un manufatto antico, allora non si può prescindere dall’intervento di un professionista, esperto nel settore delle Belle Arti.

La sabbiatura di manufatti artistici, che spesso rivestono valore storico, si inserisce in un contesto del tutto particolare, in cui la delicatezza è l’aspetto principale e che – in nessun caso – è possibile ignorare. Prima di procedere con la sabbiatura, è sempre consigliabile effettuare un’attenta valutazione del manufatto oggetto del trattamento. In base a queste prime considerazioni, è quindi possibile scegliere il tipo di sabbiatura che meglio risponde alle esigenze del supporto.

MICROSABBIATURA O IDROSABBIATURA?

Il procedimento di pulitura dei manufatti artistici è solitamente condotto con bicarbonato di sodio, che dà vita alla cosiddetta microsabbiatura. In questo campo, in cui la delicatezza è uno degli aspetti fondamentali, la sabbiatura con bicarbonato è certamente quella da preferire. Laddove la superficie lo permetta, il bicarbonato di sodio può essere utilizzato anche per operare in idrosabbiatura. Per ottenere i risultati prefissati, è però necessario valutare le condizioni e la natura del supporto.

Se si procede con l’idrosabbiatura, è importante non vanificare gli aspetti positivi dell’utilizzo del bicarbonato. Oltre ad avere uno scarso impatto ambientale, il bicarbonato è solubile in acqua. Quest’aspetto diventa primario al termine del trattamento: nessuno o pochissimi, i residui che rimarranno sulla superficie.

Se il manufatto da trattare è metallico, la corrente abrasiva si realizza con acqua e un inibitore di corrosione. La scelta dell’additivo è da compiersi in relazione alla natura della superficie. Prima di utilizzare qualsiasi composto chimico è opportuno verificare la reattività del manufatto e se la presenza dell’inibitore possa in qualche modo compromettere la buona riuscita dell’operazione.

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